| Il trionfo spagnolo, un esempio da seguire | |
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(ROMA) - Il mondiale 2010 ha visto il trionfo del calcio spagolo, un successo che ha radici lontane. Il calcio iberico, infatti, ha costruito la sua attuale supremazia negli ultimi quindici anni, cioè da quando i club hanno scelto una filosofia vincente che si può riassumere in tre punti: potenziamento del settore giovanile, priorità al bel gioco, acquisto di stranieri solo se di qualità. Oltre a questo la federazione spagnola ha lavorato per promuovere il calcio come spettacolo, migliorando la vivibilità degli stadi e la qualità dell'intero prodotto.Se valutiamo le differenze con il calcio italiano, il risultato è disarmante. Partiamo dal lato tecnico: le nostre squadre, al contrario di quelle spagnole, hanno un'età media elevata e, come accade per altri settori del nostro Paese, i giovani vengono penalizzati anzichè valorizzati. In Italia poi c'è l'ossessione del risultato ad ogni costo, questo ha portato il gioco dei nostri club, e di conseguenza della nostra Nazionale, ad avere un'involuzione tecnico-tattica che ha peggiorato la qualità dello spettacolo e ha influito negativamente sui risultati delle nostre squadre (ad eccezione dell'Inter che però era composta da soli stranieri). Infine c'è l'invivibilità dei nostri stadi che svalorizza il movimento calcistico italiano. Negli ultimi giorni gli addetti ai lavori del calcio nostrano sono stati prodighi di lodi al modello vincente spagnolo, lodi alle quali è seguito un rincorrersi di buoni propositi che come sempre non avrà alcun seguito. Del resto, dopo il tonfo ai mondiali, nessuna testa è saltata e nessun dirigente ha avuto il coraggio di dimettersi (le dimissioni sono un evento raro in Italia). Così tra circa un mese e mezzo si riparte, con i soliti stadi fatiscenti, gli ultrà che occupano le curve, le partite noiose e il tatticismo esasperato. Ma ci aspettano anche alcune 'epocali' novità: una partita a mezzogiorno e la nazionale aperta agli oriundi. Quanto è lontana la Spagna... Silvestro Spurio Una curiosità: il tonfo degli azzurri al mondiale era stato ampiamente previsto e analizzato in Fifa Mondiale, nostro editoriale del 2 marzo. |






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(ROMA) - Il mondiale 2010 ha visto il trionfo del calcio spagolo, un successo che ha radici lontane. Il calcio iberico, infatti, ha costruito la sua attuale supremazia negli ultimi quindici anni, cioè da quando i club hanno scelto una filosofia vincente che si può riassumere in tre punti: potenziamento del settore giovanile, priorità al bel gioco, acquisto di stranieri solo se di qualità. Oltre a questo la federazione spagnola ha lavorato per promuovere il calcio come spettacolo, migliorando la vivibilità degli stadi e la qualità dell'intero prodotto.